A u t i s m o e p a t t i n i
Gli sport sono uno strumento importante di inclusione e coesione sociale. Attraverso la bellezza dello stare insieme permette di acquisire le basi del lavoro di squadra e la necessità di rispettare le regole attraverso una maggiore conoscenza di sé e dell’altro.
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PATTINAGGIO PER LA DISABILITA’
Il silenzio assordante delle Amministrazioni locali
In Italia, si stima 1 bambino su 77 (età 7-9 anni) presenti un disturbo dello spettro autistico con una prevalenza maggiore nei maschi: i maschi sono 4,4 volte in più rispetto alle femmine. Rispetto alla popolazione scolastica (scuola primaria), il 4,9% del totale degli alunni è affetto da disturbi specifici dell’apprendimento, mentre gli alunni con bisogni educativi speciali rappresentano l’11% degli iscritti nella scuola secondaria di primo grado e il 6,5% nella scuola primaria. Dalle rilevazioni Istat del 2019 risultano, complessivamente, per la Regione Campania, 18.988 alunni con disabilità intellettiva, in riferimento alle scuola primaria e secondaria di primo grado. Sempre in Campania, il rapporto alunno/assistente all’autonomia raggiunge il picco massimo (calcolato su base nazionale) di 14, restituendo uno spaccato di una realtà territoriale ed istituzionale che non è in grado di affrontare adeguatamente le necessità e le esigenze di persone, soprattutto minori, che vedono dipendere il proprio futuro dalla possibilità di includersi nel contesto sociale e di acquisire soglie di autonomia tali da permettere loro una vita dignitosa e autosufficiente. Inoltre, le famiglie spesso lasciate sole ad affrontare situazioni complesse in cui cercano di attuare interventi all’interesse del minore, ma non sempre ciò è possibile, e le maggiori difficoltà vengono riscontrate nelle aree periferiche e in quelle interne e relativamente isolate, a causa dell’assenza della rete di servizi e assistenza. Rispetto a tali carenze, una risposta importante proviene dal mondo sportivo, che attraverso le sue specificità riesce ad avere un’importanza fondamentale riguardo il comportamento adattivo nelle persone con disabilità intellettivo-relazionali. La Federazione Italiana Sport Rotellistici (FISR) ha seguito numerose sperimentazioni che hanno coinvolto scuole e società sportive nell’inclusione sportiva di giovani disabili intellettivo-relazionali attraverso il pattinaggio.
La FISR, attraverso le proprie società affiliate e i propri tecnici,
PROPONE
La organizzazione di corsi di pattinaggio aperti sia a bambini normodotati che con disabilità, al fine di favorire l’inclusione sociale; propone, inoltre, l’organizzazione di competizioni non agonistiche volte a verificare i livelli di apprendimento della specialità sportiva da parte dei bambini, nonché la modifica comportamentale dei singoli bambini con disabilità, fornendo al contempo obiettivi capaci di soddisfare il bisogno di autorealizzazione.. La presente iniziativa, basata su ricerche e risultati scientifici, ha il supporto e la collaborazione della Società Italo Rumena di Pediatria, la società Italo Araba di pediatria, la società Italiana di Pediatria ospedaliera, , della Cooperativa sociale L’Abbraccio, di Salerno, di Tertia (Accademia internazionale di terza medicina), della Associazione Nazionale Genitori con figli con autismo, di Salerno, della ASD Skating Edenlandia, di Napoli, della ASD SportLab di Pontecagnano Faiano, della CH Roller di Salerno. Il primo passo per l’attuazione del progetto, è la disponibilità, da parte della Amministrazione Comunale, a garantire alla FISR l’utilizzo di una struttura, per alcune ore di alcuni giorni della settimana, a titolo gratuito, al fine di organizzare lezioni di pattinaggio per bambini con spettro autistico. Unitamente a questi bambini, per la realizzazione dell’inclusione, pattineranno anche bambini normodotati. Ai bambini con disabilità verrà offerto il corso e tutte le attrezzature, a titolo completamente gratuito, agli altri verrà richiesta una minima quota di iscrizione.. Gli interventi sono strutturati e gestiti da un Comitato Scientifico costituito all’interno della Associazione Centro Studi Salerno Europa, promotrice della iniziativa.
Ma a questa proposta, presentata ad alcuni Comuni, ha ottenuto un assoluto silenzio. Pur confermando che il tutto si svolgeva a titolo completamente gratuito per i giovani e per il Comune, e che tale iniziativa era un servizio in più per il Sociale, la risposta è stata l’assoluto silenzio, a dimostrazione che le iniziative di carattere sociale, da parte di alcune Amministrazioni comunali, sono l’ultima ruota del carro.
Medicina narrativa: tra storie, trame, punti di svolta e significati
La medicina narrativa è, attualmente, un capitolo interessante per tutte le specialità mediche, ed in pediatria e neonatologia ci sembra particolarmente importante utilizzarla per meglio "empatizzare" i rapporti e le cure tra lo specialista, il paziente e la famiglia. In verità è insita, nella struttura mentale e comportamentale di ogni medico, una tale metodologia induttiva e deduttiva, favorita probabilmente dai "neuroni a specchio" che sembrano attivarsi quando viene iniziata una azione, ma hanno anche un ruolo nelle interazioni sociali, aiutandoci a capire scopi ed emozioni di un'altra persona.
Journées de Lourdes 2023
Journées de Lourdes 2023
Da decenni si svolge, nella città di Lourdes, un convegno internazionale che coinvolge medici, farmacisti, infermieri, ecc.
Negli ultimi anni, sempre con la direzione di Sandro de Franciscis, quest’icontro ha assunto una notevole rilevanza internazionale.
L’assemblea di Sabato 11 Febbraio 2023 si è tenuta nella maestosa basilica di Santa Bernadette, sulla riva destra del fiume Gave.
Significato mutevole di autismo
Sulla rivista Science si è parlato di un tema molto attuale: le parole da usare quando si parla di autismo.
Questa disputa è presente da quando, a partire dalla pubblicazione del DSM5 nel 2013, si parla non più di autismo, di fenotipo allargato o di Asperger, ma di disordini dello spettro autistico che conterrebbero tutte queste situazioni, dando poi a tutti l’etichetta abbreviata di autismo.
Come risultato accanto a persone con disabilità intellettiva, incapaci di comunicare e con comportamenti dirompenti, vengono chiamate autistiche persone brillanti, autori di libri di successo, trascinatori di folle e quant’altro.